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Microsoft prepara l'arrivo di un esercito di bot "intelligenti"

Microsoft intende andare ben oltre Cortana per quanto riguarda gli strumenti gli assistenti personali digitali e punta a creare una vera e propria piattaforma dedicata alla creazione di bot "smart", definibili tali grazie alla capacità di comprendere le esigenze degli utenti applicando algoritmi di machine learning e potenzialmente in grado di essere integrati in qualsiasi app e piattaforma. Il tutto si snoda partendo  dal concetto di "conversations as platform", più volte ribadito in occasione della Build 2016, ovvero nella volontà di sfruttare la forma di comunicazione tipica del linguaggio umano per migliorare l'interazione con le app e i servizi che vengono comunemente gestiti tramite strumenti digitali più "tradizionali", come interfacce grafiche, il web o lo schermo touch di smartphone e tablet.
Nella visione di Microsoft, i bot diventano l'equivalente delle applicazioni, mentre gli assistenti digitali, come Cortana, diventano le meta applicazioni e potenziali sostituti dei tradizionali browser web. Il collante che tiene insieme gli elementi della piattaforma (bot e assistenti digitali) passa per gli algoritmi di machine learing (si spera, affinati a tal punto da evitare esiti indesiderati, come quello riconducibile al recente caso di Tay - ved. precedente news) che permetteranno di interagire in maniera naturale con i bot, utilizzando il linguaggio colloquiale che si è soliti usare con gli  interlocutori umani. 


Per dare concretezza al progetto, Microsoft ha annunciato in occasione della Build 2016, il Bot Framework, una piattaforma di sviluppo che offrirà la possibilità di realizzare ed integrare i bot all'interno di app e servizi fruibili tramite PC, tablet e smartphone. Nel presentare il framework, Microsoft sottolinea che gli utenti potranno interagire in maniera naturale con i bot controllando funzioni semplici, come l'invio di un messaggio di testo per arrivare a quelle più complesse come quelle legate alla gestione di specifici aspetti di Slack, Office 365, client di posta ed altri servizi molto popolari. Gli sviluppatori interessati possono trovare utili informazioni collegandosi al sito ufficiale.


Un buon esempio che rende l'idea di come opereranno i bot e di come si integreranno in app preesistenti è offerto da Skype. Le chat di Skype supporteranno l'interazione tramite bot su piattaforma desktop, iOS, Android e Hololens,  inizialmente all'interno della chat testuale ed in seguito anche durante le chiamate vocali e video. In occasione della Build 2016, Microsoft ha dimostrato come sarà possibile, ad esempio, prenotare hotel, ordinare una pizza e sfruttare molti altri servizi tramite una semplice interazione vocale con la chat di Skype. Una nuova versione di Skype con supporto ai bot è disponibile in versione preview per le piattaforme Android, iOS e Windows.

Video: https://youtu.be/FyKYBei9D08


Il dato che è opportuno sottolineare sin da ora è che i bot non sono destinati a prendere il posto di assistenti digitali come Cortana, che sarà sempre disponibile in Windows 10; al contrario, Cortana - come detto - sarà la meta-applicazione che permetterà di controllare tutti i bot tramite le funzioni di chat vocale che gli utenti Windows 10 hanno già imparato ad utilizzare e ad apprezzare; un potenziamento delle funzionalità dell'assistente digitale di Windows 10, quindi, e non uno strumento alternativo. Un progetto indubbiamente interessante, che trova nell'efficienza degli algoritmi di machine learning la principale incognita per assicurare l'effettiva diffusione.

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